Skizo – Broken dreams

10,00

Skizo – Broken dreams

10,00

l progetto Broken Dreams nasce nel 2005 in Australia, dove allora vivevo e dove avevo collaborato attivamente come produttore con svariati gruppi ed artisti.

Dj Skizo

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DO OR DIE / NOTHING SWEET

Tutto cominciò con un intro “Do or Die” che dette l’impostazione a questo album insieme allo skit “Nothing Sweet”; i due brani segnano per me un passo importante, costruisco tutto il disco intorno a questo feeling che per molti anni era cresciuto con me, ovvero quello di cominciare progetti e cose per poi doverli interrompere a causa di elementi estranei che mi precludevano il compimento finale del quadro.

UNSEEN

Piccoli, grandi sogni andati in frantumi mille volte, così nel 2005 dissi STOP e detti vita a Broken Dreams. Sapevo di poter contare su validi MCs, dunque mi chiusi in produzione con Bonez nel suo studio e demmo vita al primo pezzo “Unseen” dove Hyjak, Torcha e Thorn si ridividono la traccia, uno spaccato delle strade australiane. Nel ’96, quando sbarcai a Sidney, Jack era il classico scippatore da spiaggia, un “accalappia-turisti”; Torcha viveva alle spalle di Redfern… ghetto hardcore.

E Thorn, invece, Dio solo sa quanti fogli ci vorrebbero per descrivere un pezzo di sua vita, una MC/writer e Dj dalle skill estreme e mia compagna per un pezzo di vita. La song e’ potente, Hyjak ha uno slang tipico di Bondi beach , Torcha slega storie di club e Thorn entra come un panzer schiacciando..

GREED / FREEDOM FIGHTER

Con Bonez demmo poi vita ai due pezzi solisti di Torcha e Jak. Il primo, “Greed”, tratta del conflitto attuale e del coinvolgimento “pacifista” dell’America e dell’Australia nella delicata situazione medio-orientale. Una traccia molto seria con un mood ed un arrangiamento davvero curato.

Lo stesso dicesi per il pezzo di Jak, “Freedom Fighter”, dove lui fa sfoggio di svariate tecniche flow che lo hanno sempre contraddistinto. In quell’occasione usammo D.P.5 accoppiato con MPC60 e 2000 ed una Triton, per finire con il microfono che era un Rode NT; Bonez proviene dalla scuola ASK e chi sa di cosa parlo, può capire ed apprezzare.

I’M A NATIVE

Venne poi il pezzo “I’m a Native” di Petermill, lui un MC di grosso talento della Nuova Zelanda della crew di Rosco Street. Produssi il pezzo con un MPC2000, una Microkorg ed un Moog, poi successivamente lo remixai in Italia con Mario Ermoli; il pezzo parla delle difficoltà di essere un Newzealander ed inserirsi nella società che poco si cura di te.

Rosco Street, per l’informazione, era il posto dove tutto accadeva a Sidney: sui giradischi e nello spaccio quotidiano. La prima versione della canzone fu fatta un pomeriggio in sede ed interrotta dalla DEA australiana. Una delle poche cose salvate furono i floppy disk della programmazione della batteria, mentre il resto fu messo sotto sequestro.

In quel momento, avevo una chiara visione di come sarebbe stato il sound all’interno dell’ LP, volevo storie di vita vera e gente che avesse lo spessore per raccontarle o comunque persone con le quali avevo percorso un pezzo di strada assieme.

MIEZZ’ A VIA / STORIE ‘E MMERDA

Perfetti esempi sono i due pezzi di Svez e Castigo, “Miezz’a Via” e “Storie’e mmerda”.

Nel primo brano accoppio un sound elegante e raffinato a liriche secche e precise che descrivono le strade serie di Napoli, anche questo remixato con Mario Ermoli. Usiamo piano Fender, Microkorg, MicroX, PMC4000, una chitarra extra di Dada ed uno scratch di tromba nel refrain.

Il secondo pezzo è uno spaccato dei quartieri e dei compagni persi per strada, un testo che mi ha colpito particolarmente, in cui l’arrangiamento cambia, semplice secco e diretto; uso un MPC60, un expander Roland JV1010, un Microkorg ed alcune aggiunte con il giradischi. Provo a remixarlo, ma non funziona, la magia del primo take in studio non si ripete: questo pezzo è rimasto con le sue parole nella mia testa ogni volta che la vita sembrava vincere la sua partita con me; rappresenta per me l’essenza dell’hip hop, consapevolezza della negatività è saper camminare a testa alta, non facendosi guidare dagli eventi.

ROCK ‘n’ ROLL

“Rock ‘n’ Roll” di Cenzou & Co., i Sanguemostro, mi arriva in mano a disco quasi completo; lo remixo in pochissime ore con un Moog ed un MPC4000, batteria grasse per rapper grassi e potenti. I Sanguemostro hanno molto da dire e una presenza sul palco mostruosa.

IL BACIO DELLA NOTTE

“Il Bacio della Notte” con Esa è una base totalmente realizzata in una notte su MPC200 a Sasso Marconi, nel vecchio studio di Tayone; una di quelle notti dove escono le cose buone e stai sveglio sino al mattino sperando di non perdere nulla, specie quando salvi su floppy… eheheh… Le liriche sono intime e delicate, bene si accoppiano con la base. Il risultato: nasce subito un altro pezzo, “Lonely Man”.

LONELY MAN

Programmo la batteria da Esa in studio e ne esce un brano molto curato, con Vaitea nei cori, scratch nel riff, basso suonato e molto, molto mixaggio; ho impiegato svariati giorni prima di ottenere una versione che mi soddisfacesse, di sicuro un ottimo esempio del mio stile di produzione.

A volte mi sembra povero e limitativo racchiudere quello che la musica rappresenta per me: le mie tracce sono come delle foto, delle percezioni; e perché mi soddisfino, devono essere cose che ascolto per giorni senza stancarmi mai.

LET THE VIBE FLOW / 10 YEARS LATER

Un esempio sono gli skit che settano il mood di Broken Dreams: “Let the vibe flow”, “10 Years Later” appartengono al passato, sono basi composte anni addietro a Sidney nel Dark Corner Studio, allora usavo solo un MPC60 e fu quello il periodo dove creai illimitate banche di suoni di batterie con Sing, geniale produttore australiano di origini cinesi. Il tipo, dedito alla analogia sfrenata, cercava suoni in continuazione, zero plugs o stupidate scaricate dalla rete. Se vuoi essere originale, devi iniziare dai suoni per poi arrivare alla tua formula personale; il tutto seguito da un masterplan… e io ne avevo uno.

MUSIC PLEASE / CHECK THIS OUT

“Music Please” e “Check this out” sono invece skit recenti, tutti fatti con MPC4000 e scratch music aggiunta, seguendo comunque il filone dei precedenti. Questi micro brani sono per me come cose troppo belle per durare troppo a lungo o per essere cantate, delle fotografie di ciò che mi circonda. 

GOING TO WAR / POSERS AND SUPPOSERS

“Going to War” e “Posers and Supposers” sono un omaggio alla nuova scuola dello scratch italiano: DeKon, Drugo, Shinoby, Kame, i 4Pieces, oltre a 2P, rappresentano il frutto di anni di lavoro della nostra True Old Skool, gente in gamba, potente, consapevole, pronta e soprattutto educata alle regole non scritte. Un saluto va a Maybez, che per motivi di tempo non è sulle tracce, avremo modo di rifarci brother.

SLEEPING MONK

“Sleeping Monk” è un altro australiano dal talento estremo che, come Torcha e Hyjak, è al suo secondo LP. Il pezzo viene diviso con Esa, liriche da guerra appuntite che fanno male.

La base è remixata in società con Mario Ermoli e ne esce una song estremamente potente sotto il punto di vista produttivo, il basso segna ritmicamente e le liriche sono la giusta cornice al quadro finale. Raul è stato compagno di business di strada per un periodo.

SPACCASOGNI

Con “Spaccasogni” arriva Chief, la composizione è tutta creata per interpretare al meglio il testo. Chief entra nell’arena come un capo, con lui da tempo ho percorso un pezzo di vita, napoletano nella testa e nel cuore, sempre presente quando ce n’era bisogno, pronto a testarsi davanti alle nuove generazioni, di sicuro ha studiato lo stile dei migliori e ne ha tratto uno personale, senza scimmiottare gli americani pantaloni “cacca e piscia” e pistole di plastica.

FUORI DA MILANO

Royal Rae, Rebel Rae, RaxE, Rae, come volete chiamarlo non importa, lui resta sempre un KING indiscusso. Con lui le notti a cercare le entrate dei capannoni della Metro, il mio primo whole car, il mio primo muro; la canzone parla di uno spaccato, di una notte tipica di Lambrate, di quelle in cui stai nella fast-lane…me ne volevo andare via di qua e invece… “Fuori da Milano”. Il riff cantato da Gruff e la base, probabilmente una delle più potenti io abbia mai creato. Un saluto va a tutti quelli che vivono velocemente in quartiere e alle crews VMD70s, TM, CKC2000, UAN, TFB e ai fratelliAgent, Deco, Neuro, Dmote, Sims Snarl, KingScram Kerupt, Queen Thorn, Pudle e a tutti quelli là fuori di notte …..Vandal for life.

GUERILLA URBANA/ RUNNING AWAY

“Guerrilla” e “Running Away” presentano Vaitea, questa female MC ha doti indubbie, stile, flow e presenza sul palco; da anni con modestia all’interno del movimento milanese ed italiano, cavalca le tracce da paura, destreggiandosi tra inglese e francese con facilità.

In “Guerrilla” duetta con Jimmy di Panama, un personaggio della prima generazione Old Skool italiana. I brani prodotti in Italia con Roland JV1010, Moog, Microkorg, MPC4000, MPC60, registrati interamente a GMAS Studio. Vaitea ha un modo semplice ma efficacissimo di cantare, rappare e fare del poetry.

LA REPULSIONE

“La Repulsione”… che dire, Callister – un mostro. Quello che non vorresti mai avere come vicino di casa, quello che seppellisce nel giardino gli MCs fatti a pezzi, sguardo perso nel vuoto, vita sulla strada seria, in testa solo le sue liriche, negli occhi quel qualcosa che pochi hanno. La traccia prodotta con Tommy Tee nel suo studio, ultimata e cantata a Milano.

LIBERO

Inoki, uno dei Newkings, amico da sempre. Più di sette anni fa già incidevamo insieme “Gioventù Bruciata”, un pezzo potentissimo mai stampato; in “Libero” Inoki scrive di sogni di libertà, che è poi l’unica certezza che non bisogna mai perdere. Dedica la traccia a tutti gli amici in carcere e a tutti quelli che amano la vita come se stessi, un MC bolognese che da sempre ha fatto parlare di sé e del suo stile inconfondibile, che ha sempre avuto un occhio di riguardo per la Old Skool e del quale ho co-prodotto il nuovo LP per la Warner. Una vita passata in strada, giorno e notte sulle panchine dei giardini di Bologna, vita veloce e in corsia di sorpasso anche per lui; incredibile che la gente ti chieda l’autografo sul treno e tu ancora non hai i soldi per mangiare.

RATED R

Prodotto e registrato con Mario Ermoli, “Rated R” è una mia routine dei tempi passati trasformata in una song che dimostra l’ampiezza dei miei standard di produzione, è un’immagine che si stretcha sulle note di Mario con il quale sto portando avanti un altro progetto innovativo.

THANKS FOR THE VENOM

“Thanks for the venom”, mentre scrivo non ho ancora fatto la musica per queste liriche che mi sono arrivate da Sidney ieri, ma il pezzo ha già una sua forma nella mia mente e tra le mie note. Mass, italo-australiano, e forse l’MC con più carattere e personalità che io abbia mai conosciuto in quella terra, orgoglioso del suo talento e pronto alla guerra.

GHETTO CHILD

“Ghetto Child”, si parla dei fratelli, pezzi di vita vissuta insieme. Tayone è una estensione del mio cervello e delle mie mani, lui fa quello che è nella mia testa e non ho mai incontrato nessuno che interpretasse la mia musica e le mie note come fa lui.

Il capo dei giradischi, un mostro, un fratello per sempre. Nel pezzo canta Sean, il b-boy per eccellenza, lo stile che cammina, la scuola per tutti. Quando lo incontrai, nel ’84, lui già da piccolo era un king per sempre. La traccia estratta dall’album Bungalow Zen è un esempio di scratch music di alto livello e stile italiano.

ESIGENZE DI STRADA

“Esigenze di Strada”, di gente seria: i Cammelli di Bologna, Yared e Galante, la base arriva di notte, roba così non esce sempre. Il piano che gira dice tutto, solo loro potevano trovare le parole per questo sound, gente di strada, veloce, abituata, con flow proprio: “fanculo a tutti” è sempre stata la parola d’ordine e Galante e Yared sbocciano con uno stile nuovo e particolare, slang di strada, messaggi in codice, vita criptata.

COSE CHE

Ci sono cose che non riuscirò a capire mai, cose che vorrei davvero dirti…Quante robe vorremmo dire, Sandro, quanta acqua è passata, quanta poca ne è rimasta, quanta gente s’è persa, quanta gente non c’è mai stata eppure se ne parla. Quante notti sui piatti, quante sfide, non ci siamo mai tirati indietro, siamo qui per un motivo diverso e con motivazioni diverse. Ecco perché vi arriviamo dritti al cuore con questo pezzo che è l’espressione più alta di questo disco. Mille persone potentissime si sono incrociate in un posto schifoso e magico come l’Italia e mille paranoie e gelosie hanno fatto andare a pezzi mille sogni. E noi, dopo vent’anni, siamo ancora con il sorriso davanti ad una batteria elettronica e un giradischi, a fare quello che altri hanno smesso di fare da tempo, il pre-pensionamento va di moda per dare spazio alle cose usa e getta, ma non puoi fermare quello che non ha tempo né spazio. Solo un’energia seria, esatta, palpabile, potente, sudata che ha richiesto tempo e fatica per chi sa cosa significa.

Un saluto va a tutte le strade che ho camminato, facendole mie passo dopo passo; alle notti in yard e sui piatti; cose difficili da capire. Cose che vorrei davvero dirvi.

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