KENTO & The Voodoo Brothers “Radici”

KENTO & The Voodoo Brothers “Radici”

10,00

Il nuovo album di Kento, in uscita a febbraio 2014, si intitola “Radici”, ed è interamente suonato dai Voodoo Brothers, una vera e propria all-star band alla riscoperta della musica afroamericana a partire dal delta blues degli anni ’20 fino ai giorni nostri.

Categoria:

Descrizione prodotto

Nato e cresciuto all’estrema periferia di Reggio Calabria, Francesco “Kento” Carlo ha mosso i primi passi negli anni delle guerre di ‘ndrangheta ma anche delle ultime grandi lotte sociali condotte dal PCI nei quartieri popolari della città. Nella prima metà dei ’90, l’approccio antagonista alla realtà di Reggio ha come conseguenza quasi naturale l’avvicinarsi al microfono: sono infatti gli anni del rap combattente, un’eredità rivendicata ed idealmente proseguita da Kento, con lo stesso spirito originale, nell’album d’esordio solista, “Sacco o Vanzetti” (2009, Relief Records EU/Audioglobe).

Nel frattempo c’è spazio per altre importanti esperienze artistiche, come quella che vede Kento far parte dei Kalafro. Si tratta di un collettivo musicale attivo sin dai primi anni duemila che affonda le proprie radici nel linguaggio esplicito del rap, nel suono ipnotico del reggae e nella vibrazione folk, che li caratterizza come una realtà fortemente legata alla terra di origine. Da sempre in prima linea nella lotta alla ‘ndrangheta, l’album dei Kalafro intitolato “Resistenza Sonora” (2011) è passato alla storia come il primo disco “prodotto dalla mafia”, appunto perché finanziato con i proventi dei beni sequestrati ai boss.

In questi anni Kento, anche grazie al fatto di essersi trasferito in pianta stabile a Roma, ha avuto modo di accreditarsi come uno dei rappers più maturi e concreti della scena nazionale. Si è esibito in ogni angolo d’Italia e ha collaborato con decine con artisti noti ed emergenti, ma soprattutto ha raccolto intorno a sè il consenso di un pubblico vasto ed eterogeneo, che mette insieme hiphoppers e militanti, semplici ragazzi delle periferie e intellettuali, critici musicali e artisti di ogni genere.

Hanno scritto di lui:

Suggerimento: se invece di chiamarlo rapper mettessimo Kento alla voce cantautore?
XL di Repubblica

Kento sprizza energia da brigante in tutto “Sacco o Vanzetti”. Come un Nas rinato sullo stretto, come un Guccini con il flow.
Internazionale

“Sacco o Vanzetti” di Kento è una spanna sopra tutti gli altri dischi rap usciti negli ultimi anni in Italia, e non ne sono usciti mica pochi.
Mucchio

Testi intensi, ricchi di riferimenti storici, culturali, artistici, filosofici. Un hip hop sofisticato che attinge dal reggae, dal cantautorato italiano, dal rap e dal punk gli spunti creativi per creare qualcosa di diverso per tutto il resto.
Il Fatto Quotidiano

La scrittura di Kento è fluida, immediata, una sorta di cantautorato hip hop che strizza l’occhio a Guccini e De Andrè.
Quotidiano Terra

Recensioni

Ancora non ci sono recensioni.

Recensisci per primo “KENTO & The Voodoo Brothers “Radici””

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *